17 dicembre: la posizione della farfalla

Le farfalle sono state le protagoniste della mia primissima esperienza di insegnamento dello yoga ai bambini.
Che emozione quella mattina!
Che paura quella mattina!
Mille domande mi affollavano la mente: ” Sarò capace di trasmettere quello che sento dentro?” ” I bambini capiranno le mie proposte?” ” E se non mi ricordo quello che devo dire o fare?”. Insomma …. una gran fifa!
E poi è accaduto il miracolo…
Quando sono entrata nell’aula predisposta per le lezioni di yoga, ho preparato tutto il materiale, mi sono seduta sul mio tappetino, ho chiuso gli occhi e ho cominciato a concentrarmi sul mio respiro ( che era velocissimo, ve lo assicuro) e ho ritrovato la calma.
Quando poi, in fila indiana, ordinati e silenziosi sono entrati i bambini… beh! mi è bastato guardare i loro visini sorridenti e incuriositi per farmi ritrovare in quello che ho sempre definito “il mio mondo di meraviglie” cioè l’interagire con i bambini… osservarli…. ascoltarli e percepire ( da buona empatica quale sono) le loro emozioni.
Quando sono uscita dalla scuola mi sentivo leggera e avvertivo una serenità così profonda che ricordo di aver pensato: ” Questo è ciò che voglio essere! Insegnante di yoga per bambini!”.

Ricordo che in quella prima lezione ho spiegato ai bambini che cosa è lo yoga.

Lo yoga è un modo per stare insieme giocando
Lo yoga è un modo per stare insieme cantando
Lo yoga è un modo per stare insieme muovendosi
Lo yoga è un modo per stare insieme respirando

Volete sapere come respirano le farfalle?
Ed ecco un semplice esercizio di riscaldamento… ci mettiamo in piedi con le braccia lungo il corpo e poi inspirando ( cioè tiriamo dentro l’aria dal naso) solleviamo le braccia come se fossero le ali di una farfalla e poi espirando ( facciamo uscire l’aria dalla bocca) le riportiamo giù.
Facciamo ripetere questo esercizio qualche volta da fermi e poi invitiamo i bambini a camminare liberamente per lo spazio che hanno a disposizione sempre imitando il movimento delle ali delle farfalle con le braccia.
Se vogliamo possiamo accompagnare questo esercizio con della musica adatta… per esempio il Walzer dei Fiori di Čajkovskij, tratto dalla famosa opera ballettistica “Lo schiaccianoci” ( che io adoro e che ho riscoperto dal punto di vista dell’attività motoria proprio recentemente grazie a Rosa Cipriano).

Una volta tornati sui loro tappetini possiamo far sperimentare la posizione dello yoga.

ESECUZIONE
Siamo seduti con le piante dei piedi che si toccano. Con le mani afferriamo i piedi e teniamo la schiena ben dritta. Le ginocchia cadono naturalmente verso il pavimento. Ora solleviamo e abbassiamo le ginocchia. Le gambe che si muovono in questo modo le fanno assomigliare alle ali di una farfalla in volo.

BENEFICI
Questa posizione è molto utile per mobilizzare le articolazione delle anche.

ATTIVITA’
– Raccontare una storia da animare in cui un bruco si trasforma in farfalla.
– Gioco degli abbracci: i bambini camminano ancora per la stanza imitando il volo delle farfalle, mentre l’insegnante batte ritmicamente un tamburello. Quando l’insegnante smette i bambini/farfalla dovranno abbracciare la farfallina più vicina a loro. Si ripete un paio di volte e poi come momento finale le farfalline dovranno abbracciarsi tutte insieme.

Ecco alcuni feedback dei bambini (4/5 anni)
Mi è piaciuto volare come farfalline
– Quando la Veronica ha fatto il bruco era bello!
– Mi è piaciuto quando abbiamo respirato come farfalle
– Bisogna muoversi…. quando l’aria ti entrava le braccia andavano fuori, quando usciva le braccia entravano…
– Mi è piaciuto quando il bruco voleva volare
– Mi sono divertita quando mi sono seduta a fare la farfalla
– Era bello quando ci siamo abbracciati
– Mi è piaciuto quando la Catia suonava il tamburello
– Era bella la storia…

A domani!

14 dicembre: la posizione dell’arco ( + l’arciere)

La posizione dell’arco in sanscrito si chiama DHANURASANA.
E’ una posizione in cui la schiena si inarca all’indietro come nella posizione del cobra che proposto in maniera dinamica rappresenta una preparazione all’arco.

ESECUZIONE
Siamo sdraiati sulla pancia con il mento appoggiato a terra. Le braccia sono lungo il corpo e le gambe divaricate quanto il bacino.
Pieghiamo le gambe portando i talloni vicino ai glutei e afferriamo le caviglie con le mani. Ruotiamo le spalle indietro per permettere una maggiore espansione della cassa toracica.
Inspirando, spingiamo indietro le caviglie per riportarle sopra le ginocchia e inarchiamo il busto che è completamente passivo.
Le ginocchia e le cosce si sollevano da terra.
Guardiamo in alto allungando il collo.
Quando siamo nella posizione sentiremo il punto in cui il corpo preme a terra facendoci ondeggiare.
Teniamo qualche istante e poi sciogliamo
Importante: subito praticare la posizione della foglia ( che vedremo domani) per rilassare e sciogliere ogni tensione nella schiena.

BENEFICI
Massaggia l’addome migliorando la digestione ed eliminando le tossine. Favorisce l’elasticità della schiena e apre il petto. Allunga i muscoli di tutta la parte frontale del corpo e aumenta l’espansione della gabbia toracica.

La posizione dell’arco, nelle mie lezioni fa coppia fissa con un altro asana che si chiama AKARNA DHANURASANA, la posizione dell’arco e della freccia e ho chiesto a Bee-atrix di farvela vedere…

ESECUZIONE
Siamo eretti con i piedi separati alla larghezza delle spalle e le braccia lungo i fianchi.
Facciamo un piccolo passo avanti con la gamba destra.
Solleviamo il braccio destro in modo che si trovi sopra il piede destro e leggermente al di sopra del livello degli occhi.
Stringiamo il pugno sinistro e lo portiamo vicino al destro ( leggermente indietro).
Guardiamo il pungo destro come se avessimo in mano un arco e una fraccia e fissiamo gli occhi sul nostro bersaglio immaginario.
Ora inspirando, lentamente tiriamo indietro il pugno sinistro fino all’altezza dell’orecchio, tendendo entrambe le braccia some quando si tende la corda dell’arco.
Espirando liberiamo la freccia immaginaria e riportiamo il pugno sinistro vicino a quello destro.
Facciamo qualche ripetizione e poi cambiamo lato.

BENEFICI
Questo movimento esercita le spalle e utilizza anche i muscoli corti e profondi del collo e delle scapole. Aiuta a ridurre la rigidità di spalle e braccia.

L’arco e la freccia mi fanno immediatamente pensare ai Nativi Americani e alle loro leggende; al loro legame con la natura e ai suoi elementi.
Ed è con piacere che condivido un video realizzato dai ragazzi di una scuola che ha partecipato all’iniziativa “Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole” promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che, quest’anno, dal 16 al 21 Novembre 2020 ha invitato tutte le scuole di ogni ordine e grado ad ideare iniziative di letture ad alta voce che coinvolgono gli studenti per diffondere ed accrescere l’abitudine alla lettura.

Perchè non trasformare questa bellissima storia in una sequenza Yoga?

A domani!!!

13 dicembre: la posizione del cobra

Ecco per voi oggi la posizione del cobra!
In sanscrito si chiama BHUJANGASANA ed è un ottima posizione per rinforzare la muscolatura di sostegno della colonna vertebrale. Rinforza inoltre i polsi, le braccia e le spalle. Aumenta l’espansione della gabbia toracica e allunga tutti i muscoli della parte frontale del corpo.

ESECUZIONE
Ci sdraiamo sull’addome con le gambe distese e le dita dei piedi allungate. Appoggiamo il palmo delle mani sul pavimento ai lati del torace. Con un’inspirazione solleviamo il torace e la testa inarcando la schiena. Cerchiamo di tenere le spalle basse mentre siamo nella posizione.

VARIANTI
TIRYAKA BHUJANGASANA: In questa variante proposta dalla tradizione Satyananda viene introdotta una torsione. Quando siamo nella posizione espirando ruotiamo il corpo verso destra, inspirando torniamo al centro e ancora espirando ruotiamo a sinistra. Inspirando torniamo al centro ed espirando torniamo con la fronte a terra.

La posizione del cobra piace molto ai bambini.
Prima di far praticare loro la posizione possiamo invitarli a strisciare con tutto il corpo a terra come i serpenti e poi fermarsi e sollevare il tronco e la testa come un cobra quando vuole difendersi e attaccare.
La variante con la torsione la si può proporre immaginando il cobra che si guarda attorno guardingo per cercare la preda oppure ( e questa idea mi piace di più!) immaginando di salutare gli amici serpenti che incontriamo durante una passeggiata.

Ah! come sono belli e interessanti i movimenti degli animali … proprio dal punto di vista fisico e motorio!
A questo proposito desidero condividere con voi la gioia di un altro traguardo raggiunto.
Un paio di settimane fa ho sostenuto e superato l’esame per diventare insegnante certificata del metodo Cantaballo.
Cantaballo è un programma di esercizi motori cantati e ballati per bambini ideato dalla Dott.ssa Rosa Cipriano, educatrice al movimento.
Devo dire che mi sono divertita tantissimo a studiare perchè non solo ho analizzato ogni esercizio ( una lezione cantaballo prevede esericizi di riscaldamento, esercizi di esplorazione del movimento e esercizi di rilassamento) dal punto di vista del movimento fisico ma ho cantato e ballato sperimentando così anche le attività che riguardano le possibilità ritmiche del nostro corpo, la propiocezione, il rapporto musica-movimento ecc…
Tra gli esercizi proposti c’è anche ” Mi trasformo in…” in cui si invitano i bambini a scoprire le andature degli animali e a muoversi su diversi livelli ( il gatto piccolo e agile, l’elefante lento e pesante, la giraffa che si allunga verso l’alto e il serpente che striscia a terra).
Una meraviglia!
Io consiglio davvero l’acquisto del programma Cantaballo se in qualità di insegnanti di yoga desiderate inserire nelle vostre lezioni degli esercizi motori pensati per portare il bambino a … vivere un’esperienza in cui il corpo, la mente e le emozioni si completano per uno sviluppo completo della personalità.

Se desiderate conoscere la Dott.ssa Rosa Cipriano qui il link al suo sito dove presenta tutte le sue attività tra cui delle bellissime “Favole in Yoga”!